Buon Anno Scolastico: orgogliosi di essere studenti italiani

Liceo Manzoni Caserta 
DS Adele Vairo Liceo Manzoni Caserta DS Adele Vairo
Liceo Manzoni Caserta DS Adele Vairo

Liceo Manzoni Caserta
DS Adele Vairo*

Una volta l’anno scolastico iniziava il primo ottobre, ma in mezzo c’erano gli esami di riparazione. Ora le cose sono cambiate le riparazioni non ci sono più, ma c’è da recuperare i debiti formativi.

Inizia anche il nostro anno accademico ed il nostro magistero che oramai  da due lustri portiamo avanti con professionalità e competenza.  Ai dirigenti scolastici, ai docenti, ai nostri soci laici, ai maestri del lavoro che condividono la nostra missione, il più cordiale buon lavoro. Un pensiero particolare agli alunni di ogni ordine e grado: ai più piccini che affrontano la scuola elementare dopo aver lasciato l’asilo, a coloro che da novembre  inizieranno i primi corsi nella facoltà universitarie,in particolare  a quelli che nel mese di luglio hanno frequentato la nostra Summer School e che gli permesso di fare scelte ponderate.
Non abbiamo consigli da dare, nè a genitori, nè ad alunni per questo ci sono esperti e pagine interessanti su molti siti specialisti (vedi  lo psicologo), ma qualche raccomandazione si:  quella di essere orgogliosi della scuola italiana, della cultura italiana e di essere italiani. Avere la coscienza di operare per il bene della Patria ed avere l’orgoglio di se stessi e fiducia nella capacità di reagire, specie oggi che ci troviamo in difficoltà economica.

Avere fiducia in se stessi significa  anche superare gli ostacoli che si presentano. Oggi ci sono tutte le condizioni per risalire la china  moralmente.   Fa testo il  boom di iscrizioni ai licei delle Repubblica.
Nonostante le tante strampalate riforme della scuola pubblica quella voluta da Giovanni Gentile nel maggio del 1923 rimane la più felice ed anche la più attuale.

In un suo scritto Gentile sosteneva:

La società nostra è zeppa di legisti e medici a spasso, con tanto di laurea incorniciata e appesa nel più onorevole luogo di casa. Essi hanno compiuto pessimamente gli studi universitari, come male hanno fatto i secondari, lamentando il sovraccarico ogni giorno con ogni maestro, pretendendo sessioni straordinarie di esami ogni anno, strepitando contro il greco sempre.
Vorremmo riformare la scuola in servizio di costoro? A che pro? Costoro non sono nati agli studi; anzi fruges consumere! Sono numero; e non hanno diritto di fare i medici e gli avvocati.
Stato guasto sarà quello che agevolerà ad essi la via dell’esercizio delle professioni liberali, che, per quanto professioni, presuppongono cultura scientifica […]. Alla folla che guasta la scuola classica lo Stato deve assegnare non mezzi di dare comunque la scalata alle università, ma scuole tecniche e commerciali svariate, le quali […] non devono dare adito alle università mai.

Oggi i licei sono le scelte obbligate, stanno assottigliando gli iscritti delle scuole tecniche e commerciali.  Vanno bene le scuole alberghiere dove la possibilità di trovare un posto di lavoro dopo il professionale  è più alta  rispetto ad un  laureato.

I licei classici e gli scientifici devono fare posto a circa 50.000 alunni in più rispetto allo scorso anno.
Come ha ben documentato il quotidiano “La Repubblica”: «Dal 2000 ad oggi, i licei hanno assistito ad un vero e proprio assalto, forse dettato dalla preoccupazione per i venti di riforma agitati dal precedente governo. Sta di fatto che, secondo i dati ministeriali, in un solo anno i licei scientifici e i classici hanno visto crescere la popolazione scolastica, come viene chiamata dagli addetti ai lavori, rispettivamente del 6,4 e del 5,4 per cento».

Una spiegazione va vista sui cambiamenti che hanno avuto le scuole tecniche superiori che non danno una professione come una volta e non consentono  più l’iscrizione agli ordini professionali, se non dopo il conseguimento di una laurea triennale. Da qui la scelta dei licei o peggio l’abbandono della scuola.  Non a caso la dispersione scolastica si aggira al 17% ed è tra le più alte al mondo.

Volendo continuare, ci sono ancora i problemi delle aule e con questi molti altri.
Dunque anno scolastico nuovo, ma quanto c’è di veramente nuovo in questo?

A noi sembra ben poco…Auguriamo, comunque, a tutti gli studenti, i docenti e il personale che opera nelle scuole, un anno proficuo e si spera con qualche difficoltà in meno.

Comunicato del Liceo Manzoni di Caserta partner del CeSAF

Prima campanella al Manzoni: entusiasmo e tanta voglia di fare

Con i suoi 440 studenti del primo anno e con ben 19 classi, il liceo Manzoni  ha iniziato il suo nuovo anno scolastico. Ad accogliere i nuovi manzoniani, il Dirigente Scolastico Adele Vairo, lo staff della Presidenza, i rappresentanti degli studenti, una delegazione degli ex alunni e tanti, tantissimi docenti.

Tanta emozione e tanta voglia di cominciare tra gli studenti e molto entusiasmo anche tra i genitori. Proprio a questi ultimi il liceo Manzoni ha dedicato un infopoint didattico dove hanno potuto capire l’organizzazione dell’istituto, conoscere il regolamento, vedere la struttura.

<<Gli oltre 400 iscritti di quest’anno sono stati accolti da noi, dal mio staff e dagli ex alunni con il nostro indistinguibile entusiasmo – ha detto la Dirigente Adele Vairo – In questa settimana gli studenti del quinto anno faranno da tutoraggio ai più piccoli. L’accoglienza significa molto per noi, è un viaggio in un mondo nuovo che i nuovi manzoniani dovranno ben presto imparare a conoscere: esplorare il campus, i luoghi, i riti, i documenti, insomma entrare nel vivo della vita liceale. Contemporaneamente – ha concluso – riceveremo i genitori delle classi prime così da poterli accompagnare e seguire in una idea di scuola, in un percorso di vita che condurremo insieme>>.

 

maestridellavoro
l “Centro Studi e Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia” in sigla “CeSAF MAESTRI DEL LAVORO” su iniziativa dei Soci fondatori, è legalmente costituito in Ente culturale autonomo, senza scopo di lucro. Esso cura e promuove lo studio e la formazione dei Maestri del Lavoro aderenti e degli Affiliati laici intesi come coloro che, pur non essendo in possesso della Stella al Merito, ne perseguono gli stessi fini quali: curare e promuovere lo studio e la formazione dei Maestri del Lavoro per far meglio espletare il loro compito sociale volto a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e a diffondere i sani principi a esso connessi, così come richiesto dal decreto del ministero del lavoro firmato dal presidente della repubblica per l’assegnazione della Stella al Merito ai lavoratori che si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell’attività professionale.

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