Giornata della Legalità a Telese a conclusione del corso di Giornalismo

Intervengono il prefetto Vicario ed il Questore

102_0830Poche note

Ci sono dei momenti come quelli che hanno caratterizzato la giornata della Legalità con IIS Telesi@ che da soli ricompensano l’azione di volontariato di un maestro del lavoro. Un uomo che ha fatto della sua onorificenza uno strumento da mettere a disposizione della nuove generazioni affinché possano rappresentare degnamente il futuro dell’Italia.

E’ significativo la perfetta intesa raggiunta dal Centro Studi ed Alta Formazione con la dirigenza dell’IIS Telesi@ che ha compreso e utilizzato a pieno ciò che i maestri offrivano ai giovani. Che poi l’innovazione suggerita è stata pienamente condivisa sia dal corpo accademico che dagli alunni è motivo di orgoglio per l’eccellenza dei risultati raggiunti.

Il corso di trenta ore, non solo ha preparato i ragazzi ad affrontare anche la prova di maturità, dove è possibile scegliere  una tema a carattere giornalistico, ma ha dato loro quelli elementi di cultura generale che gli permetteràdi affrontare in piena coscienza l’essere cittadini. Il che non è poco.

Va detto che le basi del successo, per come è organizzata l’istituto c’erano tutte, ma dopo quindici  lezioni dove si sono alternati maestri ed esperti del settore, vedere la scuola dotarsi  di una redazione giornalistica gratifica gli sforzi fatti. Un investimento che significa continuità e dare le stesse opportunità a quelli che verranno dopo.

Va ribadito anche, che non senza emozione,  per la prima volta ed alla vigilia della ratifica del suo  statuto, il Centro Studi ed Alta Formazione ha rilasciato in sinergia della scuola i suoi primi attestati  che sono valsi ad attribuire dei crediti formativi.

La cronaca riportata in apertura è stata scritta da un partecipante al corso.

Il prefetto vicario di Benevento Floriana Maturi ed il questore Alberto Intini protagonisti della giornata della Legalità che si è tenuta nell’aula magna del IIS Telesia a conclusione del corso di giornalismo riservato dal Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia ad oltre venti allievi.
Autorità,  i docenti del corso Ciro Centore amministrativista, Ferdinando Terlizzi cronista giudiziario, Giovanni Izzo segretario CeSAF e Pasquale Giordino past console dei maestri del lavoro di Benevento, hanno consegnato gli attestati di partecipazione agli studenti: Alessia Carrino, Matteo Di Donato, Raffaele Di Santo, Antonio Ereditario, Mario Liverini, Gianclaudio Malgieri, Vittorio Masotta, Mario Mendillo, Maria Federica Viscardi, Federica Zito e Drusiana Forgione che si sono distinti durante le lezioni.
A fine della cerimonia è stato tagliato il nastro della redazione che la preside Domenica Di Sorbo ha voluto dare agli studenti con attrezzature capaci di produrre in proprio il notiziario della scuola.
Legalità è ormai una parola sulla bocca di tutti, frequentemente associata all’espressione “diritti e doveri”, quasi sempre confinata all’ambito politico o giuridico, senza rimembrare le molteplici e diverse angolature. Il convegno tenuto presso il polo tecnologico dell’Istituto d’istruzione superiore Telesi@, in Telese Terme provincia di Benevento, che ha visto un’attiva partecipazione di numerosi studenti, ha dimostrato invece la vera accezione del termine, in tutti i suoi aspetti, analizzando i vari ambiti che esso abbraccia. Sono intervenuti per l’occasione oltre alle autorità istituzionali personalità di spicco, quali il dott. Mauro Nemesio Rossi, presidente del CeSAF, la Preside dell’IIS Telesi@, la prof.ssa Domenica Di Sorbo. L’incontro si è aperto all’insegna della riscoperta della legalità come valore, come monito per i giovani, i quali, ben indirizzati, sapranno a loro volta riscoprire e rivalutare il valore della propria vita. Una vita che, come ha anche asserito il maestro Rossi, viene impiegata nello studio e, una volta maturata l’età, rimane appesa ad un filo a causa dell’esiguità di posti di lavoro. – I posti di lavoro però ci sono – ha aggiunto – mancano le qualifiche.
La parola è passata poi al Viceprefetto Floriana Maturi che ha creato comparato la carica di Prefetto e la sua influenza per quanto concerne la diffusione della legalità, in qualità, non solo di garante dell’ordine pubblico, ma soprattutto di intermediario tra il governo centrale e le autonomie locali. Su questo punto ha preso parte al dibattito anche il questore Alberto Intini, soffermandosi sulle problematiche che le realtà locali sono portate ad affrontare ogni giorno, tra le quali la più rilevante è la presenza sul territorio limitrofo di numerose organizzazioni malavitose, che minano continuamente l’integrità morale e civile delle autorità competenti e dell’intera popolazione. Queste, difatti, hanno un raggio d’azione molto ampio tanto da raggiungere talvolta le dimensioni di organizzazioni sopranazionali. A conclusione del convegno, ha interloquito lo studente del V anno del liceo Scientifico Gianclaudio Malgieri, esponendo la tesi sulla quale l’istituto si è incentrato, nello spirito dell’educazione alla legalità: “Legalità per sviluppare e salvaguardare il proprio territorio”. L’ambiente verso il quale dobbiamo porre l’attenzione è esattamente il nostro, è da qui, la nostra scuola, che bisogna partire per costruire il nostro futuro. Se questa è intesa come istituzione a cui prevalentemente affidare il compito di semplice trasmissione alle nuove generazioni di valori culturali, qualsiasi essi siano, essa, inevitabilmente, di fronte all’evoluzione storica della società, si isola in una immutabilità di archetipi culturali che, nel tentativo di conservarsi da soli, non possono non diventare strumenti di regresso culturale e di selezione sociale. Se invece la scuola è intesa come momento dialettico di edificazione della cultura, allora non può non organizzarsi diventando così la sede dell’incontro tra chi è naturalmente in una fase evolutiva e trasformativa, i giovani, e chi lo è socialmente, vale a dire le componenti sociali che operano nella realtà, trasformandola. La cultura in questo caso ritrova se stessa: trova la sua autenticità. Quando questo si comprenderà, si dovrà essere pronti a trarre la conseguenza che la difesa della nostra cultura dovrà attuarsi attraverso un’apertura a qualsiasi opinione, perché mai come oggi la difesa dei nostri valori e delle nostre potenzialità deve coincidere con quella altrui, nel pieno rispetto della legalità, morale s’intende.

Amedeo Votto

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maestridellavoro
l “Centro Studi e Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia” in sigla “CeSAF MAESTRI DEL LAVORO” su iniziativa dei Soci fondatori, è legalmente costituito in Ente culturale autonomo, senza scopo di lucro. Esso cura e promuove lo studio e la formazione dei Maestri del Lavoro aderenti e degli Affiliati laici intesi come coloro che, pur non essendo in possesso della Stella al Merito, ne perseguono gli stessi fini quali: curare e promuovere lo studio e la formazione dei Maestri del Lavoro per far meglio espletare il loro compito sociale volto a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e a diffondere i sani principi a esso connessi, così come richiesto dal decreto del ministero del lavoro firmato dal presidente della repubblica per l’assegnazione della Stella al Merito ai lavoratori che si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell’attività professionale.

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