Centocinquant’anni Unità d’Italia

corde tricoloriteano“150 anni più due” è il titolo della rassegna che l’ITC Terra di Lavoro la più antica istituzione scolastica casertana si appresta a presentare in occasione delle manifestazione dell’Unità d’Italia.
La rassegna voluta congiuntamente dal preside Carmine Aurilio e dal presidente del Centro studi maestri del Lavoro Mauro Nemesio Rossi, si articola in più fasi con una mostra fotografica sui personaggi che sono stati i protagonisti della Provincia dal primo Novecento fino all’avvento del fascismo ed oltre e una presentazione degli eventi del Risorgimento in Dvd con voce narrante tratte dalle più qualificate incisioni del tempo.
Ad essere protagonisti saranno gli studenti che stanno lavorando alla ricerca di fatti ed aneddoti locali e nazionali e saranno proprio loro i relatori dei convegni che si andranno a presentare. L’Italia preunitaria; Gli amori di Cavour; La soppressione della provincia di Caserta; l’Industrializzazione degli anni sessanta; le rivoluzioni Casertane quella della Saint Gobain del 1956 e del pallone del 1969 sono questi alcuni dei temi che saranno trattati nel corso dell’anno.
I ragazzi saranno seguiti dai docenti dell’istituto che si interessano di storia e di italiano tra cui la professoressa Maria Teresa Manganiello ed avranno un valido supporto dai maestri del lavoro facenti parte del centro studi.

152 anni sono tanti. Lo storico istituto infatti è nato prima dell’Unità d’Italia raccoglie il retaggio culturale di una Scuola agraria risalente al Regno delle Due Sicilie. Ferdinando II di Borbone, a fianco dell’Orto Agrario Sperimentale aveva previsto nel 1851 la fondazione di una Scuola Agraria, la cui realizzazione avvenne nel 1859, con decreto del 7 luglio di Re Francesco II, il quale nomina una commissione incaricata di redigere il regolamento che venne approvato il 24 Maggio 1860. Gli eventi collegati all’unificazione d’Italia, travolsero la monarchia Borbonica. Il nuovo governo si interessa alle vicende dell’istituto, tanto che il governatore della Provincia di Terra di Lavoro, Alfonso De Caro, chiese di completare le procedure per l’apertura dell’Istituto Tecnico Agrario. Erano anni di gran fervore e di impegno politico per costruire la nascente nazione italiana. Nel luglio 1866 l’amministrazione Provinciale deliberava l’istituzione della Scuola Normale Maschile, la quale fu aggregata nel 1875 all’Istituto Agrario. Il connubio dura fino al 1882, anno in cui i due tipi di scuole si scissero, e l’Istituto Tecnico Agrario fu intitolato a Giuseppe Garibaldi, da poco scomparso. Gli anni successivi furono anni di proficuo lavoro, allorquando con atto del Prefetto di Caserta del 6 maggio 1923 fu espropriata parte dell’area dell’Orto Sperimentale e l’istituto trasferito dalla sua sede storica. Nel 1938, dopo la riforma Bottai, l’Istituto Garibaldi fu soppresso, confluendo, nell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Terra di lavoro”, già fondato nel 1914, a cui sono pervenuti i volumi della sua biblioteca ancora oggi in essa conservati. Con una storia alla spalle di così grande prestigio il preside in sintonia con il Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia ospitato presso la biblioteca ha inteso lanciare una serie di eventi che possa dare lustro a Caserta ed al suo risorgimento.

 

maestridellavoro
l “Centro Studi e Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia” in sigla “CeSAF MAESTRI DEL LAVORO” su iniziativa dei Soci fondatori, è legalmente costituito in Ente culturale autonomo, senza scopo di lucro. Esso cura e promuove lo studio e la formazione dei Maestri del Lavoro aderenti e degli Affiliati laici intesi come coloro che, pur non essendo in possesso della Stella al Merito, ne perseguono gli stessi fini quali: curare e promuovere lo studio e la formazione dei Maestri del Lavoro per far meglio espletare il loro compito sociale volto a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e a diffondere i sani principi a esso connessi, così come richiesto dal decreto del ministero del lavoro firmato dal presidente della repubblica per l’assegnazione della Stella al Merito ai lavoratori che si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell’attività professionale.

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