il Generale Franco Angioni racconta Oriana Fallaci

S CUOLA 19 Febbraio 2015

Caserta – Oriana Fallaci raccontata dal generale Franco Angioni agli studenti del liceo Manzoni di Caserta. L’appuntamento è stato nell’aula magna dell’istituto in un incontro organizzato dal Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia nell’ambito del progetto Novecento comparato.
Tema della conversazione: “Oriana Fallaci: la sua esperienza presso il contingente Italiano Il libano, anno 1983. “Abbiamo fatto conoscere ai giovani un evento in cui l’Italia seppe distinguersi brillantemente come portatrice di pace in una delle missioni più difficili nel medio oriente – Spiega Mauro Nemesio Rossi presidente del CeSAF – Una esperienza che ho vissuto in prima persona quando per una rivista nazionale trascorsi quasi un mese al fianco del battaglione San Marco ospite proprio del generale Angioni. Ora in occasione della presentazione dello sceneggiato televisivo” L’Oriana “, che sarà messo in onda da Rai 1, si vuole far rivivere agli studenti del liceo quei momenti difficili ed impegnativa raccontati da un protagonista che li ha vissuti in prima persona.”
Così il Generale Angioni raccontava quei giorni una ventina d’anni dopo: ” 27 agosto 1982 – 24 febbraio 1984: per circa 18 mesi il Contingente Italiano, inquadrato nella Forza Multinazionale di Pace fu schierato in Beirut-ovest per sostenere il Governo Libanese nell’opera di ricostruzione del Paese e per proteggere la popolazione civile da qualsiasi atto di violenza.
Dopo circa 8 anni di guerra civile, i libanesi, che vivevano in quella martoriata parte della città di Beirut, ebbero la sensazione che fosse finalmente “scoppiata la pace”. Ci vollero molti mesi perché la sensazione si trasformasse gradatamente in ragionevole certezza. Nei campi palestinesi di Sabra – Chatila e di Burg El Brugny, nonostante i gravissimi disagi ancora esistenti, cessò il terrore notturno di nuovi tragici attacchi; nei quartieri sciiti (alveari umani di circa 250.000 persone) si rianimarono i mercati e si riaprirono le scuole. Gradatamente, con grande difficoltà, il ricordo degli episodi più cruenti della terribile guerra civile che aveva contrapposto cristiani a palestinesi e musulmani stava scomparendo, grazie anche all’opera di mediazione, interposizione e ricostruzione del contingente italiano.”
“la nostra è una scuola aperta alla società e la storia e la cronaca sono aggetto di analisi e studio al fine di dare ai nostri studenti gli strumenti necessari per affrontare e costruire il loro futuro – Ha spiegato la dirigente scolastica Adele Vairo – II progetto Novecento Comparato che stiamo realizzando con il CeSAF serve a questo scopo. Solo la settimana scorsa i ragazzi hanno avuto un confronto serrato sul carcere ostativo in Italia con il prof. Giuseppe Ferraro docente di teologia della morale alla seconda università di Napoli mostrando grande competenza e precise posizioni ideologiche e politiche.”
Oriana Fallaci viveva a Beyrut all’hotel Intercontinetal e seguiva la vicenda palestinese e l’azione dei soldati Italiani, vivendo le stesse loro esperienze. Nel 1990 di questa sua avventura pubblicò il volume Insciallah, per le edizioni Rizzoli. Un Romanzo ambientato in Libano ai tempi della guerra civile e del primo intervento dell’ONU (con il quale era presente anche una forza italiana, protagonista della storia) per fermare l’ondata di odio fondamentalista che investì la regione dopo l’arrivo dell’OLP di Arafat con migliaia di profughi arabi dalla Palestina. All’incontro sono state invitate le massime autorità cittadine sia militari che civili.

 

 

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ll “Centro Studi e Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia” in sigla “CeSAF MAESTRI DEL LAVORO” è legalmente costituito in associazione culturale, senza scopo di lucro. Cura e promuove la formazione dei Maestri del Lavoro aderenti e degli affiliati laici intesi come persone non insignite Stella al Merito, ma che perseguono gli stessi fini quali: favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e a diffondere i sani principi a esso connessi, così come richiesto dal decreto del ministero del lavoro firmato dal presidente della repubblica per l’assegnazione della Stella al Merito.

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