Quali progetti per l’Alternanza scuola-lavoro: il modello duale

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Il  Centro  Studi ed Alta Formazione  Maestri del lavoro ha attivato tutte le sue potenzialità per  venire incontro alle aspettative delle scuole  superiori che si sono viste catapultate nell’Alternanza Scuola Lavoro, senza un supporto economico  e/o sociale.

Eppure la legge istitutiva della “Buona Scuola” prevede che siano le associazioni  territoriali, gli enti locali e le istituzioni in genere a contribuire per  le risorse necessarie affinché anche gli studenti maturino  esperienze nel mondo lavorativo per  trovare gli indirizzi utili  per il loro futuro.

In un territorio difficile come il mezzogiorno d’Italia che ha visto nell’ultimo trentennio la desertificazione delle grandi multinazionali, è rimasta per lo più una imprenditoria a carattere familiare che ignora le esigenze scolastiche  e non ha ancora una cultura che va oltre all’egoistico principio di fare cassa ad ogni costo.

Risulta prezioso la missione del CeSAF maestri del lavoro che specie con i suoi soci laici (gli insigniti hanno uno scarso peso)  collabora con gli istituti  e diventa una maglia indispensabile  di una catena che altrimenti risulterebbe spezzata.

Occorre andare oltre perché  non basta quanto già realizzato in passato (vedi  ad esempio l’ISISS Cesaro di Torre Annunziata), ma visto la scarsità di aziende  disponibili,  trovare nelle scuole stesse le opportunità di Alternanza  con la lungimiranza gestionale dei dirigenti scolastici. Così per gli studenti del liceo Pizzi di Capua  è stato programmato la gestione della biblioteca scolastica  da inserirla nel circuito SBN con l’apprendimento della gestione e catalogazione dei volumi esistenti, così come  l’inventario  dei beni archeologici  e la gestione museale.

Ma se questo può andare bene per gli istituti classici diversa  sono le opportunità per i licei artistici e per gli istituti tecnici industriali.

Intese sono state stipulate con Confindustria Caserta, Confapi  ordini professionali Commercialisti, Architetti, Ingegneri , ma queste da solo non bastano se non vengono stimolate ed attivate.

In Italia le cose non vanno meglio e l’Alternanza scuola- lavoro si svolge a macchia di leopardo . In un articolo del Sole 24 in merito si legge: Le ville venete e le dimore storiche di tutt’Italia cercano una maggiore valorizzazione? Ecco che potranno ricevere «una mano» dai ragazzi, per esempio, a tenerle aperte. Non solo: grazie sempre all’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria da settembre a partire dalle classi terze delle superiori, alcuni alunni toscani sono entrati in contatto con grandi firme della moda, come Gucci; altri ragazzi romani con l’hotel Hilton e, addirittura, in Calabria, a Gioia Tauro, si sta sperimentando il modello duale tedesco, con una formazione “on the job” più strutturata e legata ai successivi sbocchi occupazionali.

La “Buona Scuola” ha sdoganato l’alternanza, riconoscendo al lavoro una funzione educativa E da Nord a Sud si moltiplicano i progetti. A Firenze, per esempio, viene inaugurata una vera e propria «Learn Accademy» dell’alternanza. E stata realizzata grazie alla joint-venture siglata tra l’istituto Antonio Meucci e la New V a-lue, un’azienda fiorentina che opera a livello internazionale nella filieraleam. In sostanza la scuola ha messo a disposizione un suo spazio che la New Value ha tra-sformato in un vero e proprio laboratorio per la sperimentazione di nuove metodologie e nuovi tools da utilizzare in percorsi di Le-an Transformation. Qui una cinquantina di ragazzi, che frequentano le terze classi al Meucci, la mattina inizieranno fin da subito a sperimentare l’alternanza imparando i trucchi del mestiere da professori e tutor messi a disposizione dall’azienda fiorentina per un pacchetto di circa 12o ore l’anno. A Roma, l’istituto Paolo Baffi, che sperimenta l’alternanza già dal 2010 e ha avviato al lavoro un migliaio di ragazzi (6o sono stati assunti solo dall’Hilton), è stato selezionato dal gruppo McDonald’s. A partire dal prossimo anno scolastico 2016-2017, 20 studenti inizieranno un percorso di apprendistato per la multinazionale americana in Italia

A Torino a sperimentare i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso la Reggia di Venaria Reale, saranno 288 ragazzi di 12 licei del territorio. Grazie al progetto «Andare a bottega» gli studenti passeranno a turno una settimana di tirocinio nella residenza sabauda patrimonio dell’Unesco per imparare da vicino una serie di professioni, dall’ufficio stampa, al restauratore, dal diagnosta dei beni culturali, all’allestitore delle mostre.

maestridellavoro
l “Centro Studi e Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia” in sigla “CeSAF MAESTRI DEL LAVORO” su iniziativa dei Soci fondatori, è legalmente costituito in Ente culturale autonomo, senza scopo di lucro. Esso cura e promuove lo studio e la formazione dei Maestri del Lavoro aderenti e degli Affiliati laici intesi come coloro che, pur non essendo in possesso della Stella al Merito, ne perseguono gli stessi fini quali: curare e promuovere lo studio e la formazione dei Maestri del Lavoro per far meglio espletare il loro compito sociale volto a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e a diffondere i sani principi a esso connessi, così come richiesto dal decreto del ministero del lavoro firmato dal presidente della repubblica per l’assegnazione della Stella al Merito ai lavoratori che si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell’attività professionale.

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